Capaccio Paestum, scarcerato Roberto Squecco
Capaccio Paestum, scarcerato Roberto Squecco. Obbligo di dimora però fuori dalla provincia di Salerno.
Dopo quattro mesi di reclusione l’imprenditore capaccese Roberto Squecco è stato scarcerato. L’arresto era avvenuto il 20 gennaio da parte della Squadra Mobile e Divisione Anticrimine di Salerno quale principale indagato nell’ambito dell’operazione denominata ‘Croci del Silaro’, coordinata dalla locale Procura. Squecco, nonostante la scarcerazione, però non potrà restare in provincia di Salerno in quanto è scattato l’obbligo di dimora al di fuori dei confini provinciali. La scarcerazione è stata accordata su richiesta dai legali difensori, gli avvocati Mario Turi e Guglielmo Scarlato, il 10 maggio scorso in occasione della prima udienza del processo.
Con Squecco è tornata in libertà, inoltre, anche l’ex moglie Stefania Nobili, ex capogruppo di maggioranza dell’Amministrazione comunale di Capaccio Paestum. Per lei nessun obbligo di dimora ma solo l’interdizione dallo svolgimento di attività imprenditoriale. La Nobili risponde dei reati di intestazione fittizia di beni immobili e riciclaggio di denaro.
In totale Squecco, l’ex moglie Stefania Nobili ed altre 9 persone tra parenti, fedelissimi e prestanome, sono ancora accusate, a vario titolo, di intestazione fittizia di beni, riciclaggio, reimpiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, auto-riciclaggio, peculato, abuso d’ufficio e falso, turbata libertà degli incanti ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, in concorso.
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