Attualità

Coronavirus nel Cilento: la paura si combatte con la verità e la prudenza, basta fake news

L’esempio più encomiabile arriva da Agropoli

Spuntano nuovi casi da accertare nel Cilento, come si è ancora in attesa di decine di tamponi eseguiti su persone che sarebbero venute in contatto con l’insegnante risultata positiva al coronavius ad Agropoli. Un test, effettuato nel comune di Ascea è risultato negativo, ancora in apprensione una famiglia di Massa della Lucania, ma lo stesso capofamiglia smentisce categoricamente un presunto contagio, anzi esorta i concittadini di smetterla di diffondere falsità. La stessa cosa viene ribadita dal sindaco di Agropoli che, in riferimento al diffondersi di notizie false fra i suoi concittadini e sui media, dichiara :”Per coloro che divulgano false notizie, scatterà d’ufficio, la denuncia per procurato allarme”.

Non sempre i risultati dei tamponi arrivano con celerità e questo è dovuto al fatto che soltanto l’ospedale Cotugno di Napoli è deputato a centro di analisi per le affezioni virologiche di quest’entità. Ma un dato è necessario fornirlo, perché i vari interventi istituzionali, prima del Presidente del Consiglio, poi di quello della Repubblica, Sergio Mattarella ieri, 5 marzo, sono apparsi chiari, come chiare le affermazioni di scienziati che fanno capo alla commissione scientifica che si concerta con gli organi di governo: il coronavirus non è un’influenza, si diffonde e si diffonderà, sta alla responsabilità di tutti, cittadini, istituzioni, contenerne effetti e irradiamento, attraverso la scrupolosa esecuzione delle buone pratiche da seguire, ora più severe e stringenti, certo, ma necessarie. Dunque, al di là della normale, giustissima, preoccupazione, sarebbe inutile, pure grottesco ogni volta gridare all’untore, quanto più efficace tenere le persone anziane al riparo dall’esposizione di un virus che è in mezzo a noi, limitandone le uscite, lavarsi spesso le mani, evitare contatti fisici, come abbracci, baci, accertarsi di stare a debita distanza nei locali pubblici, una pratica saggiamente già messa in atto in altre realtà, nei ristornati, sarebbe buon atto distanziare i tavoli, evitare calca nei negozi e supermercati e soprattutto, non mettersi in viaggio dalle zone ad alto rischio senza averlo comunicato alle autorità e senza essersi messi in quarantena volontaria. Ieri, un grande esempio di responsabilità, di altruismo, lo ha fornito la titolare di una cartolibreria di Agropoli, sottoposta a test perché venuta in contatto con l’insegnante invece positiva al Covid 19: il test è risultato negativo, per fortuna, ma la signora ha annunciato che la sua attività rimarrà chiusa, mentre lei stessa rimarrà in quarantena domiciliare per 14 giorni perché nel dubbio, non vuole mettere a rischio né la sua famiglia, né i genitori anziani, né la comunità di Agropoli. Ecco, questa è un esempio di come, attraverso una buona dose di razionalità ed altruismo, il contagio si può arginare e magari combatterlo

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